Il soprano Maria Ladurner, specialista di fama internazionale nel repertorio di musica antica, la flautista dolce Anne-Suse Enßle e l’Ensemble Maddalena, con il programma “Les Génies”, rivolgono lo sguardo – o meglio, il nostro orecchio – alle opere pionieristiche dell’alto Barocco europeo. Ai lavori di celebri maestri come Bach, Vivaldi e Händel si affiancano quelli di compositrici tutte da riscoprire. A soli 22 anni, Mademoiselle Duval – il nome Louise non è attestato con certezza – compose l’opera “Les Génies ou les Charactères de l’Amour”. Con la sua Sonata in si bemolle maggiore, Anna Amalia di Prussia indica in modo stilisticamente innovativo la strada verso il primo Classicismo. Julie Pinel proveniva da una famiglia di musicisti e, all’età di 26 anni, ottenne il raro privilegio, per una donna dell’epoca, di poter pubblicare le proprie opere, tra cui una raccolta di arie.
Élisabeth-Claude Jacquet de La Guerre viene oggi spesso definita la “Mozart dell’alto Barocco francese”, poiché si esibì davanti a Luigi XIV già all’età di cinque anni. Mrs. Philharmonica – dietro questo pseudonimo si celava probabilmente una donna – pubblicò a Londra nel 1715 dodici sonate a tre, contribuendo così ad affermare in Inghilterra il nuovo stile compositivo di Arcangelo Corelli.