Una serata tra leggenda e virtuosismo, sotto la direzione di Stefano Veggetti.
Secondo la leggenda, una notte il diavolo apparve in sogno al violinista Giuseppe Tartini e gli suonò una sonata di una bellezza così perfetta che, al risveglio, Tartini riuscì a trascriverla soltanto in modo imperfetto. Nacque così la sua celebre sonata "Il trillo del diavolo". Tartini, tuttavia, non fu l’unico "violinista del diavolo" della sua epoca: anche Francesco Maria Veracini, con il suo appassionato virtuosismo, e Pietro Locatelli, con la sua straordinaria audacia tecnica, ampliarono i confini delle possibilità del violino.
Protagonista solista è la giovane violinista francese Céleste Klingelschmitt, premiata nella categoria del violino storico al Concorso Bach di Lipsia 2026. Insieme ai partecipanti dell’Accademia Cordia 2026, farà rivivere quest’epoca affascinante, ricca di passione e magia musicale.