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Storia |
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Brunico (835 m) , è situata in un'ampia conca a metà via tra il nodo ferroviario di Fortezza ed il confine di Stato a Prato Drava. Alte montagne circondano i dintorni: a sud il Plan de Corones (2.275 m), ad ovest la Cimalasta (2.169 m), a nord il Mt. Sommo (2.396 m) ed a nord-est le gigantesche Vedrette di Ries. |
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A nord si apre la Val di Tures con il suo prolungamento, la Valle Aurina, che si estende fino al mondo dei ghiacciai delle Alpi Aurine ed al gruppo Venediger. A sud, da S. Lorenzo di Sebato, a 3 km ovest di Brunico, apre la Val Badia. |
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Verso il 1250, il vescovo di Bressanone conte Bruno von Wullenstätten e Kirchberg fece costruire un maniero sul colle del castello e pose in tal modo la prima pietra della città, citata nei documenti fin dal 1256. Come unica città della Val Pusteria, Brunico ne divenne ben presto il principale centro economico e successivamente anche culturale. Brunico fu benestante. |
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Commercio ed industria, più tardi soprattutto l'artigianato fiorirono ed insieme portarono un certo benessere. Tutto ciò si fece notare nell'architettura delle case. Eppure questo Brunico rimase una cittadina. Brunico conta circa 14.500 abitanti e si estende su una superficie di 5.000 ettari. La città di Brunico con le sue frazioni di Riscone, S. Giorgio, Stegona, Villa S. Caterina, Teodone, , Lunes, Ameto e Percha, offre ai turisti circa 4.000 posti letto. Inoltre Brunico è anche il centro commerciale di tutta la Val Pusteria e la Via Centrale è una delle più belle vie commerciali dell'Alto Adige. |
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Riscone deriva il suo nome dal mitico castello "Rischon" e viene citato per la prima volta come insediamento intorno al 1020. Per 400 anni i nobili signori di "Rischon" ebbero sede nella residenza Angerburg, tuttora conservata. |
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S. Giorgio lungo l'Aurino, è sicuramente uno degli più antichi insediamenti Pusteresi. Al di sopra del paese si trovano due colline di sabbia, la grande e la piccola "Pipe", sulle quali si hanno rilevato tracce di castellieri preistorici. |
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Stegona, insediamento in prossimità di un ponte di origine romana, viene citata la prima volta verso l'anno 1000 in un documento di donazione del vescovo Albuino. Bella chiesa di S. Nicolò in stile gotico |
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Teodone, il paese dalle pittoresche residenze nobiliari, citato per la prima volta attorno all'anno 1000. Museo degli usi e costumi con bei masi antichi ed agricoltura curata. |
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Villa S.Caterina, fino all'anno 1370 fu sede dell'amministrazione vescovile di Bressanone; interessanti sono la chiesa e le belle residenze nobiliari. Centro paesano intatto con bel paesaggio agrario. |
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Perca - il paese risale dalle rive del Rienza attraverso campi, boschi ed alpeggi fino alle montagne delle Verdette di Ries ad oltre 3.000 di quota. Chiesa di S. Cassiano con miliario romano. |
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